Se mi guardo allo specchio sono bella, giovane, il mio viso illuminato di lato dal sole, un sole stanco foriero di sventure prossime a venire. Eppure, ve l'avevo anche annunciato ; avete provato voi tutti a trattenermi sottovalutandomi. E' uscendo libera che divengo meno pericolosa, aizzanti guardiani e prestanti non mi piacciono, sono libera, e il poggiare il mio mento pronunciato tra due cuscini falsamente dorati e ben ricamati non aiuta a tenermi più calma. Se mi osservo allo specchio sono la più bella, esibendomi mi prostrai a dei ridicoli corteggiatori in uniforme, smarrendoli con versi e intenti in un Manifesto ; sì, veloce e atletica, così non mi prenderete e se ci riuscite faccio un gran casino, anzi quasi quasi faccio scoppiare addirittura una guerra, non sarebbe la prima volta ! tanto basta un attimo con voi aitanti cavallerizzi e duellanti : vi metto contro l'uno all'altro.
E' dalle braci mitteleuropee le cui ceneri soffiano fino agli Urali che ritorno a farmi ammirare io la più bella, io la più enigmatica ; ora sono maggiormente trasgressiva e mi vesto con collages perfino, colle e forbici, non per essere più stravagante ma per acclamare di lasciarmi in pace, di non contenermi ancora in concetti, non catalogatemi, non ripetete l'ennesimo errore, fatale. Sono libera dentro, lasciatemi sfogare per ammansire ogni animo inquieto che si sta concentrando in cortei folli, in arditi raduni di eserciti ; non inquadratemi vi prego, è più forte di me la disgregazione che mi porto appresso da sempre, fate attenzione. ......Ecco. Ve l'avevamo detto io e la mia sorella, Arte. il mio nome ? mi chiamo Civiltà. foto tratta da euronews.net - p.s. prossimo post sulle avanguardie del '900 su kincob.
postato da: tristantzara alle ore ottobre 16, 2007 18:43 | Link | commenti (22)
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