Correvo, correvo più veloce di quel treno, e vedevo quella donna al finestrino annebbiato che mi guardava stupefatta, io con pantaloncini corti, calzini e scarpe da footing, canotta bianca. In inverno .
riepilogo post avanguardie finora : prologo qui e kincob il 18 sett, il dadaismo il 23 sett qui, il cubismo là il 1 ott, il surrealismo qui il 16 ott, le fauves e i colori là il 2 nov. prossima fermata là dal prestigiatore...
Tra le casette colorate ed il cielo grigio assoluto delle steppe infinite del Don, tra le alpi transilvaniche di carovane gitane e odori speziati in esagerazione, tra l'ultimo confine visibile a memoria io correvo, e quel treno con la damigella in abito classico che mi rincorreva curiosa, oramai il mio terzo occhio la salutava definitivamente. Sei morta per sempre pensai. E correvo ancora più deciso allora.
L'arte come ritmo tra consenso e opposizione negli anni precedenti alla rivoluzione bolscevica mi dicevo, devo fare presto, devo correre, smontaggio delle forme che oltrepassa la scomposizione cubista, riflettevo, devo studiare i riflessi emanati dagli oggetti per la loro brillantezza cromatica, lo chiameranno raggismo, la nostra antica arte bizantina, gloriosa e debole, la nostra arte slava, il fiato non mi manca mai, riprodurre dei contenuti in una verità antianatomica senza prospettive spaziali, sì, ora posso correre ancora più veloce e senza sbandamenti, integrazione tra artista e società, a questo lo si chiamerà costruttivismo, la sensibilità sopravanza la raffigurazione, e non solo in pittura bensì nell'oratoria poetica, nel Manifesto del 1915 del russo Majakovskij, si chiamerà suprematismo, e io non sento più freddo. Il treno non si vede più.
Avanguardie : analizzare i valori intrinseci espressivi delle linee, delle forme e dei colori, come nuovialfabeti. foto "Israel hunting" tratta da lunita.it
riepilogo post avanguardie finora : prologo qui e kincob il 18 sett, il dadaismo il 23 sett qui, il cubismo là il 1 ott, il surrealismo qui il 16 ott, le fauves e i colori là il 2 nov. prossima fermata là dal prestigiatore...
Tra le casette colorate ed il cielo grigio assoluto delle steppe infinite del Don, tra le alpi transilvaniche di carovane gitane e odori speziati in esagerazione, tra l'ultimo confine visibile a memoria io correvo, e quel treno con la damigella in abito classico che mi rincorreva curiosa, oramai il mio terzo occhio la salutava definitivamente. Sei morta per sempre pensai. E correvo ancora più deciso allora. L'arte come ritmo tra consenso e opposizione negli anni precedenti alla rivoluzione bolscevica mi dicevo, devo fare presto, devo correre, smontaggio delle forme che oltrepassa la scomposizione cubista, riflettevo, devo studiare i riflessi emanati dagli oggetti per la loro brillantezza cromatica, lo chiameranno raggismo, la nostra antica arte bizantina, gloriosa e debole, la nostra arte slava, il fiato non mi manca mai, riprodurre dei contenuti in una verità antianatomica senza prospettive spaziali, sì, ora posso correre ancora più veloce e senza sbandamenti, integrazione tra artista e società, a questo lo si chiamerà costruttivismo, la sensibilità sopravanza la raffigurazione, e non solo in pittura bensì nell'oratoria poetica, nel Manifesto del 1915 del russo Majakovskij, si chiamerà suprematismo, e io non sento più freddo. Il treno non si vede più.
Avanguardie : analizzare i valori intrinseci espressivi delle linee, delle forme e dei colori, come nuovialfabeti. foto "Israel hunting" tratta da lunita.it
postato da: tristantzara alle ore novembre 24, 2007 14:17 | Link | commenti (16)
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