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sabato, 24 novembre 2007
Correvo, correvo più veloce di quel treno, e vedevo quella donna al finestrino annebbiato che mi guardava stupefatta, io con pantaloncini corti, calzini e scarpe da footing, canotta bianca. In inverno .



riepilogo post avanguardie finora : prologo qui e kincob il 18 sett, il dadaismo il 23 sett qui, il cubismo là il 1 ott, il surrealismo qui il 16 ott, le fauves e i colori là il 2 nov. prossima fermata là dal prestigiatore... 


Buddy Aces Israel   luntTra le casette colorate ed il cielo grigio assoluto delle steppe infinite del Don, tra le alpi transilvaniche di carovane gitane e odori speziati in esagerazione, tra l'ultimo confine visibile a memoria io correvo, e quel treno con la damigella in abito classico che mi rincorreva curiosa, oramai il mio terzo occhio la salutava definitivamente. Sei morta per sempre pensai. E correvo ancora più deciso allora.



L'arte come ritmo tra consenso e opposizione negli anni precedenti alla rivoluzione bolscevica mi dicevo, devo fare presto, devo correre, smontaggio delle forme che oltrepassa la scomposizione cubista, riflettevo, devo studiare i riflessi emanati dagli oggetti per la loro brillantezza cromatica, lo chiameranno raggismo, la nostra antica arte bizantina, gloriosa e debole, la nostra arte slava, il fiato non mi manca mai, riprodurre dei contenuti in una verità antianatomica senza prospettive spaziali, sì, ora posso correre ancora più veloce e senza sbandamenti, integrazione tra artista e società,  a questo lo si chiamerà costruttivismo, la sensibilità sopravanza la raffigurazione, e non solo in pittura bensì nell'oratoria poetica, nel Manifesto del 1915 del russo Majakovskij, si chiamerà suprematismo, e io non sento più freddo. Il treno non si vede più.



Avanguardie : analizzare i valori intrinseci espressivi delle linee, delle forme e dei colori, come nuovialfabeti.   
foto "Israel hunting" tratta da lunita.it    
postato da: tristantzara alle ore novembre 24, 2007 14:17 | Link | commenti (16)
Commenti
#1    24 Novembre 2007 - 15:04
 
un semplice invito nel contesto, sennkè virtuale, al riguardo...ma penso che il Mart di Rovereto sia una tappa che merita .-) ...per la pubblicità del Depero s'intende :-D
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#2    24 Novembre 2007 - 17:15
 
belle cose si riescono a fare, quando si ha la fretta di un treno, l'argentinità di una balalaika e l'immensità delle steppe a propria disposizione
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#3    24 Novembre 2007 - 21:32
 
Interessante esposizione delle avanguardie. Sei sempre originale.
un saluto :-)
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#4    25 Novembre 2007 - 15:16
 
Augh Tzara, bello il viaggio, il viaggio ci fa campare, ragionare e fantasticare. Poi dai anche dati storici che possono aiutare a conoscere. Cosa che io ad esmpio non riesco a fare .
Ho scritto il post dei Canilupo in fretta e furia, alzando un po' di polvere sulla nostra Civiltà, e non so rispondere alla domanda sui Canilupo, non avevo un' idea precisa su come rappresentare nuove forme non umane di civiltà...dovrei lavorare un po' di più sui miei post ... il tuo lascia trasparire letture ... che forse io in questo periodo non ho proprio tempo di fare.
Grazie per la nuova visita, raramente mi sono state poste domande su quello che scrivo. Pensavo allora fosse un po' illeggibile!! Merci vraiment !
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#5    25 Novembre 2007 - 17:44
 
Sono Giulietta che prova a tornare un po' al computer per leggerti e ringraziarti della tua presenza affettuosa, Giulia
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#6    26 Novembre 2007 - 00:30
 
viaggio su rotaie mitteleuropee Trans Europa Express:-))

sempre attenti a non deragliare dai binari della razionalità nel viaggio senza ritorno della vita....

ciao amico mio:-))
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#7    26 Novembre 2007 - 11:19
 
eppure a me Malevic non garba...
il treno è sempre fonte di ispirazione.
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#8    26 Novembre 2007 - 12:03
 
bello...
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#9    26 Novembre 2007 - 12:19
 
interessante... mi resta da chiedere solo il come mai hai scelto di rivivere come sequenza... hai lasciato dietro di te qualcosa di irrisolto, come spesso accade in questi casi?
(e del raggismo non ho mai sentito parlare... uhmmmm)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sonicgirl

#10    26 Novembre 2007 - 12:47
 
ciao...bellissimo post
amo l'arte
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#11    26 Novembre 2007 - 13:05
 
Credo che quel quadro dipinga bene quelle situazioni in cui ci si sente... a pezzi.

buonissima settimana :)
utente anonimo

#12    26 Novembre 2007 - 17:39
 
Mi piace e mi pare perfetto adattare le rivoluzioni espressive di quel periodo con la catastrofe sociale allora esistente. E' nei periodi più di tribolazione che gli artisti veri danno il meglio di sè. Si sentono come chiamare ad un compito che non è soltanto artistico di per sè, ma anche una funzione sociale, come se preannunciassero i tempi. E tutto è stato così veloce, l'ergersi di un'arte nuova e la caduta verso l'inferno.
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#13    26 Novembre 2007 - 18:03
 
YHEEE ORIGINALE!!!!BUON INIZIO DI SETTIMANA E GUARDA CHE COMPERINA CHE HO FATTO OGGI...
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#14    27 Novembre 2007 - 09:40
 
"La sensibilità sopravanza la raffigurazione" mi piace quest'espressione. Post molto originale. Guardando fuori da un treno sono ancora in grado di sognare.. NIKKA
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#15    28 Novembre 2007 - 10:06
 
sembra quasi di leggerti da quel vagone..
mentre il treno sferraglia.
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#16    28 Novembre 2007 - 18:53
 
no il live 101!!!!!!!dei depeche!!!!!mi mancava..lo avevo in cassetta
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Commenti

categoria:avanguardie